martedì 28 agosto 2018
linoBasile DALLA piccolaPiazza con Carlo Jussi oltre i limiti della resi...
"Come posso dimenticare Carlo... che alla fine degli anni 30, veniva con il fratello Giugliano
a giocare a calcio nel nostro prato assieme ai miei fratelli ed altri
amici.Portava con sé la sorellina Serena (unica ancora viva della
sfortunata famiglia) che rimaneva con me e mia sorella Mariapia a fare giochini d'epoca.Avevano tra i sei e i dici anni.
Ricordo
la signorilità e l'eleganza di Carlo nello stare in compagnia e ricordo
la correttezza anche nello sport: mi sono rimaste in mente le sue
scarpe da calcio con tacchetti.
Le prime scarpe coi tacchetti viste dal vero in vita mia.
E quando con Mariapia
andavamo a giocare nel bellissimo parco con grandi alberi, se era a
casa, Carlo ascendeva anche lui a stimolarci e invogliarci in giochi
sempre nuovi.
Non vi dico cosa provai quando a inizio Luglio 1944
seppi che il suo corpo crivellato di colpi era appeso in piazza a
dimostrare la fine che facevano i traditori (per noi, e per la storia,
eroi).
Non avemmo la forza e il coraggio di andarlo a vedere.
Piangemmo in casa, chiusi in un dolore sordo e profondo.
Noi piccoli capimmo ancora meglio cosa vuol dire atrocità in guerra ed eroismo a difesa dei propri ideali." Giovanni Bettazzi
Carlo Jussi, da
Francesco e Giulia Parmeggiani; nato il 5 settembre 1924 a Milano. Nel
1943 residente a San Lazzaro di Savena. Studente universitario. Militò
nella 7ma brigata GAP Gianni Garibaldi. Catturato a seguito di un'azione
partigiana compiuta nei pressi di via Solferino (Bologna) venne
fucilato dai nazifascisti in Piazza Nettuno a Bologna il 5 luglio 1944.
Notizia della sua fucilazione venne data da "il Resto del Carlino" del
16 luglio 1944 in una nota dal titolo "Energica azione contro i
terroristi. Altri nove fuorilegge fucilati per ordine del Comando
germanico". Col suo nome seguivano quelli dei bolognesi Armando Ghedini,
Giuseppe Stanzani, Azzo Tomasi (indicato come "Azzo Tommaso") e Silvio
Torri; quelli dei modenesi Francesco Giorgi e Pietro Maletti; quello del
reggiano Ivo Pruni e quello di Versic Svonko (residente a Marradi -
FI). Gli è stata conferita la medaglia d'oro al valore
militare. Riconosciuto partigiano dal 9 settembre 1943 al 5 luglio 1944.
Il suo nome è stato dato a una strada di Bologna e a una di San Lazzaro
di Savena. [Luigi Arbizzani]
E' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.
"Ho
sempre amato e sostenuto gli ideali della resistenza, poiché quella
generazione, sebbene non avesse conosciuto altra realtà che la dittatura
e fascista, il suo sistema, la sua società e la sua istruzione
inquadrata e revisionista, aveva saputo immaginare un'Italia diversa,
libera.
E questa credo sia l'ultima volta che il popolo italiano
sia stato d'esempio in questo senso, sollevandosi contro l'oppressione,
reagendo quando le cose non andavano, rischiando la vita e avendo poi la
capacità di ricostruire, non solo materialmente un paese dalle macerie,
ma un nuovo sistema democratico, un paese finalmente in pace in cui
poter immaginare un futuro." Davide Parri
E oggi giorno?... vedendo queste sequenze al' apparenze nocque, di "normale" follia quotidiana del mal costume nazionalpopolare?...
dei morti in mare come dai ponti crollati per incuria e incapacità di
dialogare con la follia dove un "banale" incidente stradale che può
diventare una bomba inesplosa delle tante che ogni giorno si registrano
nei nastri d'asfalto, morti di "inne spiegabile" fatalità, da poter
mostrare con il vanto "io cero!"!!?
Cosa penserebbe Carlo Jussi del poco rispetto delle regole di sana convivenza, e di tale poco sportiva coerenza e abdicare per attenere la indecenza?...
" #TReLeW
il 22 Agosto 1972 fu massacro,..." in Argentina, fu l'inizio della
triste fine per la storia che si ripete, e si finisce che tutti si assomigliano
troppo anche tra coloro che implorano giustizia per la stazione di
Bologna del 2 Agosto 1980, e passato a sera irrompono per massacrare la
dignità umana, sono gl' umani contro il diritto, di vivere in pace. #carlosArbolito
P|S=Ogni riferimento n0n è casuale ne frutto della immaginazione, ma reali con accostamenti volutamente intenzionali, dal #lagerLight #argentinizando la #fameDELLAviolenza alla #pirateriaStradale che vi vede indifferenti e partecipe di guardare soli i #cazziVostri!
https://youtu.be/hz-IaEVXte8 ridete. ridete pure,...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento