https://youtu.be/wh765aVi6tc
La spazzatura n0n conosce frontiere, n0n ha confini,...
di uguale, come la povertà n0n ha nulla più da difendere in nome di falsi ideali!sola con la sua parvenza di dignità, che n0n interessa più a nessun@
che ha un solo gradino al di sopra della fame,.... eppure c'è chi n0n si
arrende alla bruttezza totale che va #argentinizando interi quartieri
italiani,... lo vogliate o no, vi troverete chi vi metterà davanti alle
vostre astute violenze, create dalla #fameDELLAviolenza che sapete
costruire con dovizia, approvato dal potere della stupidità!.... ma
l'errore ve lo cagate addosso, voi da "studiosi" di professorato delle
#belleTRAMEnere, spiegherete meglio la nostra di condizioni, e
giustificherete quel operato ben pagato per "assisterci" senza
appartenere chi no ha fiss@ data|destino, progetto neanche di stremi
come morire, e n0n appartenendo alla nostra realtà preferite la
ignoranza.
#sicuraMENTE pensate #comodaMENTE, seduti davanti al finestrino dei
"meno - fortunati" e alle finestre che danno nel acquario con vista
della lotta tra pesci - cani,... operatori,... ingrassati dalla vostra
stesa carne, noi siamo solo pesci fuori d'acqua, usati come esca per
partiti in estinzione, e finti oppositori "alternativi" che con
l'alternanza si fanno li birre e le canne. Sputate nel piatto di qui vi
alimentate, la miseria.
ci sdraiamo su i loro escrementi, per colpa vostra e di vostra la
stessa illegalità, mentre perseguitate maltrattando chi n0n è degno,
secondo voi, neanche del suolo pubblico dove morire, ma sulle strisce
voi uccidete #impuneMENTE! e ve la ridete al sorpasso con la morte, con
l'astuzia di "morte tua - vita mia" bella la partita commentata con i
colleghi alla guida del mezzo pubblico, e vai di freno! e accelerazioni
da "salto della corsa" o a ripresa di ritardo teso,... nel traffico
caloroso di caotico, illegali - tollerati,... basti che mi portiate,...
multate anche se domiciliati in via #marianoTuccella, 1 ,eppure n0n
siamo delinquenti, esistiamo, vediamo, e c'è chi trascrive per il gusto
della #memoriaStorica, e n0n certo per la protesta, ormai solo siamo
scomodi testimone di quel grammo venduto nella struttura che vi siete
inventati,... per noi. e voi sentenziate i modo #Dolce.
n0n vuol dire stronzi, di indegna la vostra di presenza nelle strade,
che criminalizzate la madre dei vostri figl* orfani #senzaPatria, ve la
do la #fameInternazionalista ancora!!... vi diverte tanto dentro il
vostro circo, in tutte le salse ci siete a condire il vuoto del n0n
VOTO.
(que me vas a contar a mi,....)?
complimenti e A PRESTO! [buona visione] carlosomaggio a Jorge cafrune
Biografia
Studia a San Salvador de Jujuy e intanto apprende a suonare la chitarra con Nicolás Lamadrid. Trasferitosi con la famiglia a Salta,vi conobbe Luis Alberto Valdéz, Tomás Alberto Campos e Gilberto Vaca,
con i quali forma il suo primo gruppo, "Las Voces de Huayra" e incide
nel 1957 il primo disco per le Edizioni discografiche "H. y R.". Il gruppo fu scoperto da Ariel Ramírez, che organizzò una tournée nella provincia di Mar del Plata.
Con Cafrune e Valdez impegnati nel servizio militare, entrarono nel
gruppo José Eduardo Sauad e Luis Adolfo Rodríguez. Inciso ancora un LP,
il gruppo musicale si sciolse definitivamente.
Con l'appoggio di Ramírez, Cafrune forma un nuovo gruppo, "Los
cantores del Alba", insieme con Tomás Campos, Gilberto Vaca e Javier
Pantaleón, che ha tuttavia vita breve, stante la decisione di Cafrune di
continuare da solo la sua attività musicale. Debutta nel 1960 nel Centro Argentino di Salta e va in tournée nella province del Chaco, di Corrientes, di Entre Ríos e Buenos Aires. Nella capitale non ha successo e continua a esibirsi in Uruguay, dove debutta in televisione, e in Brasile.
Torna a Buenos Aires nel 1962 e partecipa al Festival di musica popolare di Cosquín;
qui ottiene notevole successo tanto da incidere il suo primo disco e
presentarsi alla radio, alla televisione e in teatri e continuando
lunghe tournée nelle cittadine di provincia, che egli preferisce alle
grandi città: a Huanguelén, in provincia di Buenos Aires, conosce e lancia José Larralde. Ogni anno si esibisce al Festival di Cosquín dove, all'insaputa degli organizzatori, presenta nel 1965 l'allora poco nota cantante tucumana Mercedes Sosa.
Nel 1967 inaugura la tournée "De a caballo por mi Patria", un omaggio a Chacho Peñaloza.
Gira tutto il paese a cavallo nello stile dei gauchos fotografando e
filmando cortometraggi televisivi dove annota i costumi, la cultura e le
tradizioni delle diverse regioni. Ci rimette molto denaro ma raggiunge
gli obbiettivi, che si era proposto, di pubblicizzare le canzoni
popolari argentine.
Insieme con gruppi artistici argentini, intraprende una lunga tournée negli Stati Uniti e in Spagna, dove ottiene grande successo tanto da risiedervi alcuni anni, sposandosi con Lourdes López Garzón. Ritorna in Argentina nel 1977, in occasione della morte del padre; il governo del paese è nelle mani della dittatura militare di Jorge Rafael Videla.
Benché molti artisti preferiscano uscire dal paese per non dover subire
censure e minacce, Cafrune decide di rimanere continuando a cantare e a
sostenere le proprie opinioni. Al Festival di Cosquín, nel gennaio 1978, il pubblico gli chiede la canzone proibita Zamba de mi esperanza, e Cafrune la canta. Questo fu troppo per i militari: nel campo di concentramento di Córdoba, il tenente colonnello Carlos Enrique Villanueva sostiene che “bisogna ammazzarlo per dare un esempio a tutti gli altri”.
Il 31 gennaio, come omaggio al Padre della Patria José de San Martín, Cafrune inizia una traversata a cavallo che lo conduce a Yapeyú, città di nascita del Libertador, per deporvi terra presa da Boulogne-sur-Mer, luogo della sua morte. Nella notte, nell'altura di Benavídez
un camioncino guidato da un giovane di 19 anni, Héctor Emilio Díaz, lo
investe, uccidendolo. La giustizia ufficiale archivia il caso come
incidente.
https://youtu.be/eP1kaJexkgI
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