martedì 31 ottobre 2017

eduardoDellagiovanna dalla piccolaPiàzza al "VAGneriANO






,… VAGneriANO esere nel’Stato di consapevole MERDA!…

di carlosarbolito





Pubblicato il 31 ott 2017
eduardoDellagiovanna dalla piccola Piazza al ignaro VAGneriANO & BELLEnereTRAME di #culiAperti!...e di STATO! di CONSAPEVOLEZZA,... del quanto! https://youtu.be/mGxiadP9Poo prima, e poi!! anche nel mercato (di oggi Martedì) di #campiAperti,,... Purtroppo per ogni strana coincidenza di un buon profilo al #giuseppeBeltrame in concomitanza, sempre con il #VAG61,
corrisponde una vera inculata di retroscena a gara di retrocessione al
peggior esempio di, in - solidaria mancanza di rispetto verso la meno
fortunata umanità,… E si che mi riferisco ancora una volta contro i “
compagni ” di merenda confinante con il #lagerLight che già di suo ne ha fin troppe problematiche psicofisiche di svariata croniche patologie, rinfreschiamo la #memoriaStorica continuamente nel ricordare come sapranno 23 scritti di questo canale dedicato a quello che ci si ostina denominare come, #pubblicoDormitorio,… e più di paragonabile con “ codici ” di internato del più tradizionale #carcereModello
, ma ancora a renderlo di maggior conflitto interno è il carattere “
ospedaliero “ di persone inferme, con alterazioni di umore, difficoltà
al sonno, in casi gravi e irreversibili l’età avanzata fa il resto per
trovarsi di quanto pesante sia “ confinare “ sia con il mondo culturale e
“ politico “ della movida serale, che architettura vuole anche trovarsi
nel laterale e sotto il cortile, e anche le finestre delle camere della
“ struttura “ assorbono, musica, urla festante, fin la “ chiusura “
serale del Sabato oltre le 04,50 Am, della già Domenica quasi l’alba,…
n0n si può fare la supposizione, di ignorante situazione da parte del #CsA, così anche che; disconosca la situazione il così proclamato #dormitorioPubblico, che si voglia o no, che oltre essere sulla stesa Via #francescoSabatucci,… ( angolo Via #paoloFabbri
,… ) vantano ambi due le “ strutture “ un “ gemellaggio “ di stretti
rapporti dove il raduno “ condominiale “ di uno si effettua
nel’altro!... ospitalità ricambiata n0n si capisce come, e a che
proposito, dato che il Beltrame è “ territorio “ comunale!!... un Comune
di qualità come quello di Bologna che di recente sgomberò ben due
Centri Sociali Autogestiti,… la simbiosi n0n è spezzata da solo da
questa?... Il disprezzo che si assiste in ambito stradale verso le
persone in difficoltà, e ben visibile e i fatti di cronaca e piena nelle
pagine di stampa, ma di questa storia in quartiere #Cirenaica
si disconosce la gravità e conseguenze. E n0n e poca cosa fare un
festeggiamento in altra occasione ( come tante,…) , cosi, vivace da
accendere delle barre di fumi da stadio, che oltre a nebbia nei nostri
corridoi e camere, oltre il puzzo, limitava respirare!!!... e chi
pensava, che andava a fuoco qualche stanza, da essere in allarme dalla
portineria,… Nella mia giovane età son cresciuto al rispetto di anziani e
infermi, solidarietà era concedere serenità, e se stessi a sollevarli
delle loro sofferenze, oggi ci si propone qualcosa già asaporato in
passto! https://youtu.be/Z4t6uUpfTYY
Non è volervi rovinare - la festa – ma n0n potete imporci la – festa -
vostra, a discapito della nostra precarietà già umiliante qui dentro,
che voi, come #campiAperti
disconoscono come realtà!.... Michel Brault afferma e condivido; " Io
non so cosa sia la verità. Non possiamo pensare di creare la verità con
una telecamera. Ma quello che possiamo fare è svelare agli spetttatori
qualcosa che consenta loro di trovare la propòria verità" https://youtu.be/H8MW9JXFNmc
5 Settembre 1932 Carissima Tania, ho ricevuto la tua lettera del 26
Agosto, che però è quasi tutta occupata dalla trascrizione della lettera
di Giulia a te. Non mi hai scrtto nulla della tua malattia e delle cure
che dovevi fare. Io ho ripreso a fare la cura del "Sedobrol" e spero
che finirà col calmarmi l'esaltazione nervosa in cui ero venuto a
trovarmi. Essa era diventata così acuta che pgni piccola cosa finiva con
darmi dellevere strappate dolororsissime. La lettera che Giulia ti ha
scritto mi è piaciuta molto; credo che ormai si possa essere rassicurati
sul conto delle sue condizionidi salute. Vorrei sapere se tu intendi
inviarle libri, perchè di qualcheduno ti potrei indicare il titolo.
secondo i criteri che ho indicati nella mia lettera odierna a lei. Per
esempio, ella dovrebbe avere a sua disposizione tutta una serire di
vocaboli specializzati, a mio modo di vedere. Un dizionario che non
dovrebbe mancarle è quello del Rezasco che intitolato su per giù
Dizionario (o Vocabolario) della lingua italiana che è indispensabile
per leggere la lettura storico - politica italiana, per riferimenti che
vi si trovano di termini giuridici, politici, amministrativi, degli
ordinamenti militari ecc, ECC, ECC: GRAMSCI = lettere dal carcere =
Volume secondo - Editice l'Unità Aprile 1987

lunedì 30 ottobre 2017

eduardoDellagiovanna dalla piccolaPiazza "Franco Asioli





Pubblicato il 30 ott 2017
#eduardDellagiovanna, presente! dalla #piccolaPiazza
,ed è eco del tanto peggio, e poco meglio. Di persone, dal
comportamento di; persone, nel degrado per nostra fortuna esistono; dal
leggendario Franco Asioli , volontario – oltre, settantenne, #bologneseMENTE
superiore in altruismo “militante “ impegnato in quel di Porta
Castiglione , “ colui che da i numeri “nelle prime colazioni, dei
Lunedì, Mercoledì e Sabato, offerta dalle suore Maria Teresa di Calcuta,
questo canale già si è interessato. Oltre alla bontà di abbondanza
servita e riverita di qualità, in due turni dalle 09,00 del mattino, per
un totale di presenze a tavola di più di cento persone!… e con
“Franchino “ ci si scambia le problematiche del mondo con piacere, e
dispiacere del polso sull’andamento della umanità. Certo che di problemi
maggiori a un #dormitorioPubblico
mal gestito, vi sono sempre, e le preoccupazioni per il genere umano,
inutile specificare, son ben altri, sono al di là di ogni previsioni con
scarse disponibilità per stare a pensare alle condizioni e sorte dei #senzafissadimora
, pare, solo impegnati a cibarsi e vivere alla giornata,… come
sottolineano Steve McKevitt e Tony Ryan ( in Projet Sunshine ), per
esempio, tutto il carbone, il petrolio e il gas naturale che estraiamo e
bruciamo si sono formati oltre 600 milioni di anni fa. Bruciamo ogni
anno, 20 milioni di anni di natura,… Cosa sarà mai la nostra di fame
davanti alla conseguente diminuzione della disponibilità di cibo per gli
umani e per gli organismi del suolo. Una scarsità che si traduce in
malnutrizione e fame da una parte e desertificazione del suolo
dall’altra. Nulla conta, o quasi la nostra povertà dei meno, individui
che nulla più rendono al capitalismo, confinati per la “ soluzione
finale “ nei #lagerLight, c’è ben altro tra Chernobyl a Fukushima a qui pensare, altro che quel | la, #senzatetto che tra l’altro uno su tre è italian@, e per giunta in aumento si è visto passare dal #giuseppeBeltrame,
gay e trans in povertà!… in molti rigettati dalle famiglie per quel
loro orientamento che neanche col Casero, si risole il fenomeno di
umiliazione. In Bologna città persone sancite senza dimora “
intercettate “ dai “ servizi sociali “: nei primi otto mesi del 2017
sono state 2.494 , senza contare coloro che da nessuna parte sono
individuabili, in quanto invisibili volontarie unità al totale rifiuto
di credibilità dei mezzi di stato! Mentre li elencati tra le “ vecchie e
nuove conoscenze “ contro le 2.930 conteggiate nell’intero 2016, si
registra anche nei primi otto mesi del’anno un aumento delle donne del
18,93% . gli italiani quel uno su tre 31,4% e che nella fascia di età
più rappresentata 64,23% è quella tra 31 e i 65 anni come me, scarti
numerici “ n0n usufruibili nel campo lavorativo, ( neanche come #kapò,…
dove sono “ 0spite “ ) comunque sempre solo numeri, e scomodi davanti
alla globalizzazione. Meglio pensare alle aiuole che n0n sono a norma..
Oppure fare satira sulle abilità del criminale di turno di l’IGOR –
DIABOLIK, evaso internazionalMENTE!…E nel mentre c’è chi di voce
femminile si aggrega ( ma n0n nominiamo per n0n averne l’autorizzazione a
nominare,… ) che ha fatto lettura .- “ Ogni autunno, all’Università del
Texas affronto con gli studenti del primo anno una discussione sulla
politica dei generi. Parliamo di problemi come la parità delle
retribuzioni, le molestie sessuali, la violenza degli uomini e i ruoli
di genere. La maggior parte delle ragazze e alcuni ragazzi esprimono
opinioni che potrebbero essere definite femminista, non sono mai più di
tre su quindici (e sempre donne) quelli che alzano la mano. E se
chiedono come mai, di solito non citano le posizioni politiche del
femminismo, ma rispondono che essere femministi non è una cosa normale e
che solo la gente strana è femminista,… “ Lettura del INTERNAZIONALE
[727] del 18 Gennaio 2008, l’articolo di Robert Jensen “ Maschio Padrone
“ [ solo una parte riproduciamo ] .- Al punto che siamo, di mancanza di
spazio per aggiungere altro, a voi lauta sentenza; intanto ringrazio
l’opera, di militanza Artistica, come unico tocco di speranza, di
sconfitta al peggio, elaborato in giorni di impegno al pennello dalla
mano di Eldi, che qui vediamo esposta, nella sua espressione, legata a:
Giuseppe Beltrame. Per #memoriaStorica = eduardoDellagiovanna, “Pancho”, dalla piccolaPiazza per “Franco Asioli & ELDI 2017 Arte SoLiDaRiO per #senzafissadimora” chi passa da questo canale sprimo sincero, GrAzIe! carlosArbolito NeW’s = !!!.. =

venerdì 27 ottobre 2017

eduardoDellagiovanna dalla piccolaPiazza " Giuseppe Belrame 1910 * 1967 ...









Eduardo
Dellagiovanna “Pamcho” dalla piccolaPiazza, Giuseppe Belrame [1910 *
1967] 0ggi, Pesce d’Ottobre 2017 in Via Francesco Sabatucci

di carlosarbolito
Il
bufone di corte innominabile responsabile, irresponsabile giocoliere di
nana statura del tatto umano,... impopoalre nonostante il suo " arte "
povero,... mentre si sfamava delle sue pagiacciate, davanti a tutti in
ora di cena, degl'affamati di pane e Amore,... il " tale " gniomo
mentale si intrattenne tra un morso e l'altro, davanti a " l'0spiti "
sbabando ordini di reppressione alimentare, VIETANDO a chi ci portava
quel che distribuiva senza dover, nè abbligo alcuno, bontà del suo
gruppo parrochiale, impedendo dare oltre il quantitavo degno del #LAGERLIGHT
lui, esperto, tutelato, laureato in insolidaria fama,... negava si
distribuisse oltre cibo!... mentre le mascelle sue per poter d'autorità
conferita, masticava, e masticava, masticando e sputtva sulla nostra
fame, di malati e con la più grave delle patoligie LA POVERTA' ,...
povertà estrema o povertà assoluta è la più dura condizione di povertà,
nella quale non si dispone - o si dispone con grande difficoltà o
intermittenza - delle primarie risorse per il sostentamento umano, come
l'acqua, il cibo, il vestiario e l'abitazione, questo è un pesce
d'Ottobre 2017!... alla faccia di chi visse tra il 1910, e morì nel
1967, ed era Giuseppe Beltrame, coincidenza con un tale in Via Francesco
Sabatucci, 2 morto per la LIBERTA'!... eduardoDellagiovanna dalla
piccolaPiazza #carlosArbolito

martedì 24 ottobre 2017

eduardoDellagiovanna dalla picolaPiazza "La #B0L0GNA di #Merola delle #B...





Nuovo articolo su carlosarbolito







“La B0L0GNA di Merola, delle #BELLEtrameNERE del #Beltrame”

di carlosarbolito
,...mente
con la sua mente, è MeRoLa lo sà!.... dal punto di VISTA (e voce)
condividiamo eduardoDellagiovanna e io, dalla picolaPiazza che n0n è
materiale pubblicabile da quella #GRANDEpIAZZA che ben altro ha da pensare con la sogliolaBassa che"La #B0L0GNA di #Merola delle #BELLEtrameNERE" come di quelle che si vanta il #Beltrame!...
un atto di giustizia da chi di coraggio ha da dare, condividere nel
classico fare più che dire! udite! UDITE!!... dal the day after del THE
DAY AFTER!!!... è come precedente è succesivo, solito ormai,... https://youtu.be/H8MW9JXFNmc
e altri rittagli ANCORA: Terra dei fuochi, carabinieri Castel Volturno
(CE) arrestano un senza fissa dimora per incendio ... ilVelino/AGV NEWS I
carabinieri della Stazione di Castel Volturno (CE), sulla ss.
Domitiana, al km 34+500, hanno proceduto all'arresto, in flagranza di
reato per incendio ... Diocesi: Caritas Torino, aperto il centro “Il
Balsamo di Filomena” per senza fissa dimora ammalati Servizio
Informazione Religiosa Un luogo per l'accoglienza dei senza fissa dimora
con problemi di salute. È nato a Torino “Il Balsamo di Filomena”, il
nuovo servizio della Caritas ... Ex Albergo dei Poveri sarà centro
accoglienza per i senza fissa dimora vivonapoli I lavori, per una
superficie di circa 270 mq della struttura, sono stati finanziati per
74mila euro dalla Rotary Foundation mentre la restante parte a ...
Decoro urbano, blitz della polizia municipale in stazione ferroviaria:
allontanati sei senza fissa ... Liguria 24 (Blog) Sanremo. Intervento
della polizia municipale questa mattina alla stazione ferroviaria di
Sanremo, nell'ambito della lotta ai senza fissa dimora e ... CONTINUA
ANCORA!!

lunedì 23 ottobre 2017

eduardoDellagiovanna dalla piccolaPiazza 01 The Day After




PaX Beltramese e MeRoLaNdIa Sh0w del lagerLignt #B0L0GNAmente !






https://youtu.be/1CyriciqycM


– .Chissà se girando per la grande città  emiliane ci si rende conto
dai partecipanti alla kermesse di questi giorni al “ condominiale ”di
quell* senza fissa dimora del “ Beltrame “, quanta stupidità è
circondata la selvaggia e assassina mentalità umana, della diffusa
pirateria, tollerata con tanta empatia, disponibilità mista volontaria
simpatia, tra clero e istituzioni varie che viene da dubitare che tra i
partecipanti del raduno vi sia un chiaro e programmatico disinvolto PaX
di tregua dopo l’sgomberi di un paio di #CsA, sottomettendo anche VaG61 
sotto – struttura, confinante, e che tanto, come tutt* chiudono occhi,
orecchie e bocca per n0n  pensare per un solo instante se l’approccio
valga la simbiosi.  #LEfucineVulcaniche poco più in là, si trascino
anche esse in via Francesco Sabatucci, 2.


https://youtu.be/U8BuK9MLsEY


Ancora una volta  il tutto per il tutto seppellito sotto una buca
profonda per n0n guardarsi dentro. L’stupro è compiuto nella sua
totale,  sua finalità, un tocco di pittura qua ( fuori ), una lavata la
fuori, per sgrassare  li escrementi da mesi accumulati, di n0n curanza  e
con abbandono, esterno e interno, con veri vespasiani che ci ostiniamo
chiamare cessi!… si! effettivamente tutto in “ ordine “ nulla fuori
posto, ogni cosa sottocontrollo, tranne le mie immagine in asporto,
cucite e inserite, titolate, caricate  e commentate, solo da me,
nonostante 22 inscritti cechi, sordi e muti,… di uguale alla Dolce,
morte.





Il 30 Gennaio 1948. Erano le 5 del pomeriggio e il Mahatma, stremato,
si stava recando, sorretto da due giovani congiunte  – “ i miei bastoni
“ ,egli diceva – a una riunione di preghiera in un giardino di Delhi,
com’era sua consuetudine. Tra la piccola folla che lo attendeva, un
mezzo migliaio di persone, cera anche un giornalista, Nathuran Godse,
dall’aria devota come gli altri. Trovatosi faccia a faccia col Mahatma,
Godse fece una riverenza così profonda che una delle due ragazze lo
trattene per una spalla. Egli si alzò di scatto, estrasse una pistola e
sparò tre colpi.                                            Come appare
dalle lettere che scrisse al figlio di Gandhi e dalle sue deposizioni in
tribunale, prima dell’impicaggione, Godse non era un fanatico rozzo. Il
suo inchino dinanzi alla vittima non fu una simulazione, fu il tributo
di una riverenza sincera, prima dell’esecuzione di un mandato ricevuto
dal partito di cui era membro, l’Hindu Mahasabba, che ripudiava di
Gandhi la dottrina della non violenza e in particolare il progetto di
conciliazione tra indù e mussulmani. “ Ho voluto mettere in guardia il
mio paese “ – così dichiarò Godse in tribunale – “ dagli eccessi del
gandhismo, che avrebbe significato non soltanto il dominio dei musulmani
su tutto il paese, ma l’estinzione dell’induismo stesso “. Due sono le
ragioni che hanno provocato il martirio di Gandhi: il suo rifiuto
dell’antagonismo tra le religioni e il suo rifiuto della violenza come
strumento di giustizia.


( Ernesto Balducci – “ GANDI “ Edizione Cultura della Pace – [4 I MAESTRI ] 1988 )


L’antagonismo dei centri sociale autogestiti nelle sue diversità
abissali, si recano il danno maggiore,  – la non autocritica – e si
procurano violenza a se stessi. = carlosArbolto = al 3° meritato video
pillola del del “giorno dopo” per abortire una cattiva immagine!… che al
eduardoDellagiovanna invece mostriamo, dalla piccolaPiazza del
lagerLight  del #MeRoLaNdIa Sh0w!…


… e #memoriaStorica ricorda,…


Pubblicato il 05/10/2012
 da Lorenzo Cairoli   https://youtu.be/nnRiECwxCtY
Martedi, il quotidiano argentino “Clarin” ha raccontato la nemesi di
un italiano che per amore ha lasciato Pomigliano d’Arco, si è trasferito
in Argentina, ha perso tutto, e ora, ridotto al mendicio, dorme nelle
strade, elemosina cibo per sè e per i suoi cani, insomma, sopravvive
come potrebbe farlo un’etilista extracomunitario in quella palude stigia
che è via Marsala, a Termini.





Rafael Napolitano, questo il suo nome, conosce una ragazza argentina
poco prima di perdere sei dita in un atroce incidente sul lavoro. E’ il
2003. Lo stato gli riconosce una pensione d’invalidità di 1.800 euro al
mese, le assicurazioni lo indennizzano con 130mila euro. Con quei soldi
Rafael decide di accompagnare la sua fidanzata in Argentina, conoscere
sua madre e ritornare in Italia con entrambe. Ma una volta in Argentina
la sua fidanzata lo convince a rimanere. Prima affittano una casa, poi
vanno a vivere dai familiari di lei, a Salta, una bella città coloniale
del Nordeste.





Rafael ha un visto da turista che rinnova ogni tre mesi. Non può
lavorare – gli mancano tutte le dita della mano sinistra e l’indice
della destra, conciato così non può nemmeno ramazzare il patio di casa –
ma non può nemmeno aprire un conto in banca perchè nonostante viva in
Argentina da anni, per la legge resta un turista. Così delega la sua
fidanzata a gestire il suo tesoretto: l’indennizzo delle assicurazioni e
la pensione.





Nel 2008 gli bloccano la pensione e dall’Italia non arriva più un
soldo. Grazie al cielo c’è il tesoretto, ma la fidanzata di Rafael
invece di amministrarlo con sagacia – così racconta lui – lo dilapida al
casinò tutte le notti. E quando Rafael le chiede soldi per comprarsi le
sigarette lei glieli nega.





La sua carriera di mendicante comincia un giorno su un taxi
collettivo, un remís. Arrivato a casa chiede alla sua fidanzata otto
pesos per pagare la corsa. Lei dalla finestra gli urla che non ha soldi e
all’autista che protesta dice di chiamare la polizia. Per otto pesos
Rafael finisce in carcere. Ma il peggio deve ancora arrivare. Quando
ritorna a casa la sua fidanzata non c’è più. La madre non sa nulla, i
vicini dicono che è scappata con un altro uomo, a Sud, dove ora vive.





Nella fuga ha portato con sè tutti i documenti di Rafael, passaporto
compreso. In questo modo Rafael non può rinnovare il visto e diventa
clandestino. Rafael chiede aiuto a sua madre e a suo fratello che gli
inviano un biglietto aereo, ma senza passaporto non può ritirarlo. Sua
madre allora si rivolge al console italiano di Cordoba ma Rafael vive in
mezzo alla strada, non ha un domicilio, un luogo dove ricevere la
posta. Il console lo cerca ma non riesce a trovarlo.





Oggi, a 39 anni, Rafael vagola per la strada coi suoi due randagi,
Perla e Chiquitin. Chiede elemosina ai fedeli della chiesa di Santa Cruz
e dorme in una strada vicina.





La storia dell’italiano che vive da barbone per le strade di Salta
come il Robin Williams di “The fisher king” ha commosso e sconcertato
gli argentini. I primi a muoversi in suo aiuto sono stati i funzionari
del Ministerio de Derechos Humanos de la Provincia de Salta che scavando
nel suo passato hanno scoperto alcune cose che un po’ stridono con
quanto ha raccontato. Al giornalista di “Clarin” che gli chiese se si
drogava, rispose con un “no” lapidario. Ora emerge che ha una dipendenza
da paco,
la cocaina dei poveri, da almeno due anni. E che ha avuto grane con la
giustizia. Tre cause. Una per detenzione di droga, una per furto, una
per una rissa in strada.





Rafael si scusa coi giornalisti per aver mentito nell’intervista ma,
si giustifica lui, vivendo per tanto tempo nella spazzatura tu stesso
diventi spazzatura. Quanto al furto, ci tiene a precisare, era un
impianto stereo che la sua ex fidanzata comprò coi suoi soldi. Non aveva
denaro per mangiare, lei glielo negava, così le rubò lo stereo e andò a
venderlo. Quando la polizia lo fermò, disse che non si trattava di un
furto perchè quello stereo lo aveva praticamente pagato lui. I
poliziotti non gli credettero e finì un’altra volta in prigione.





Il calvario di Rafael dovrebbe finire nel giro di pochi giorni. Dopo
il grande clamore mediatico, l’intervista del Clarin, i servizi nei
telegiornali, anche la rete si è mobilitata in suo aiuto. Il rimpatrio
di Rafael, chiosano le autorità, avverrà nel giro di pochi giorni. Lui
abbozza un sorriso, guarda le sue mani monche, i suoi cani inzaccherati e
sospira.

eduardoDellagiovanna dalla piccolaPiazza O2 The Day Afther #MeRoLaNdIa ...


PaX Beltramese e MeRoLaNdIa Sh0w del lagerLignt #B0L0GNAmente !






https://youtu.be/1CyriciqycM


– .Chissà se girando per la grande città  emiliane ci si rende conto
dai partecipanti alla kermesse di questi giorni al “ condominiale ”di
quell* senza fissa dimora del “ Beltrame “, quanta stupidità è
circondata la selvaggia e assassina mentalità umana, della diffusa
pirateria, tollerata con tanta empatia, disponibilità mista volontaria
simpatia, tra clero e istituzioni varie che viene da dubitare che tra i
partecipanti del raduno vi sia un chiaro e programmatico disinvolto PaX
di tregua dopo l’sgomberi di un paio di #CsA, sottomettendo anche VaG61 
sotto – struttura, confinante, e che tanto, come tutt* chiudono occhi,
orecchie e bocca per n0n  pensare per un solo instante se l’approccio
valga la simbiosi.  #LEfucineVulcaniche poco più in là, si trascino
anche esse in via Francesco Sabatucci, 2.


https://youtu.be/U8BuK9MLsEY


Ancora una volta  il tutto per il tutto seppellito sotto una buca
profonda per n0n guardarsi dentro. L’stupro è compiuto nella sua
totale,  sua finalità, un tocco di pittura qua ( fuori ), una lavata la
fuori, per sgrassare  li escrementi da mesi accumulati, di n0n curanza  e
con abbandono, esterno e interno, con veri vespasiani che ci ostiniamo
chiamare cessi!… si! effettivamente tutto in “ ordine “ nulla fuori
posto, ogni cosa sottocontrollo, tranne le mie immagine in asporto,
cucite e inserite, titolate, caricate  e commentate, solo da me,
nonostante 22 inscritti cechi, sordi e muti,… di uguale alla Dolce,
morte.





Il 30 Gennaio 1948. Erano le 5 del pomeriggio e il Mahatma, stremato,
si stava recando, sorretto da due giovani congiunte  – “ i miei bastoni
“ ,egli diceva – a una riunione di preghiera in un giardino di Delhi,
com’era sua consuetudine. Tra la piccola folla che lo attendeva, un
mezzo migliaio di persone, cera anche un giornalista, Nathuran Godse,
dall’aria devota come gli altri. Trovatosi faccia a faccia col Mahatma,
Godse fece una riverenza così profonda che una delle due ragazze lo
trattene per una spalla. Egli si alzò di scatto, estrasse una pistola e
sparò tre colpi.                                            Come appare
dalle lettere che scrisse al figlio di Gandhi e dalle sue deposizioni in
tribunale, prima dell’impicaggione, Godse non era un fanatico rozzo. Il
suo inchino dinanzi alla vittima non fu una simulazione, fu il tributo
di una riverenza sincera, prima dell’esecuzione di un mandato ricevuto
dal partito di cui era membro, l’Hindu Mahasabba, che ripudiava di
Gandhi la dottrina della non violenza e in particolare il progetto di
conciliazione tra indù e mussulmani. “ Ho voluto mettere in guardia il
mio paese “ – così dichiarò Godse in tribunale – “ dagli eccessi del
gandhismo, che avrebbe significato non soltanto il dominio dei musulmani
su tutto il paese, ma l’estinzione dell’induismo stesso “. Due sono le
ragioni che hanno provocato il martirio di Gandhi: il suo rifiuto
dell’antagonismo tra le religioni e il suo rifiuto della violenza come
strumento di giustizia.


( Ernesto Balducci – “ GANDI “ Edizione Cultura della Pace – [4 I MAESTRI ] 1988 )


L’antagonismo dei centri sociale autogestiti nelle sue diversità
abissali, si recano il danno maggiore,  – la non autocritica – e si
procurano violenza a se stessi. = carlosArbolto = al 3° meritato video
pillola del del “giorno dopo” per abortire una cattiva immagine!… che al
eduardoDellagiovanna invece mostriamo, dalla piccolaPiazza del
lagerLight  del #MeRoLaNdIa Sh0w!…


… e #memoriaStorica ricorda,…


Pubblicato il 05/10/2012
 da Lorenzo Cairoli   https://youtu.be/nnRiECwxCtY
Martedi, il quotidiano argentino “Clarin” ha raccontato la nemesi di
un italiano che per amore ha lasciato Pomigliano d’Arco, si è trasferito
in Argentina, ha perso tutto, e ora, ridotto al mendicio, dorme nelle
strade, elemosina cibo per sè e per i suoi cani, insomma, sopravvive
come potrebbe farlo un’etilista extracomunitario in quella palude stigia
che è via Marsala, a Termini.





Rafael Napolitano, questo il suo nome, conosce una ragazza argentina
poco prima di perdere sei dita in un atroce incidente sul lavoro. E’ il
2003. Lo stato gli riconosce una pensione d’invalidità di 1.800 euro al
mese, le assicurazioni lo indennizzano con 130mila euro. Con quei soldi
Rafael decide di accompagnare la sua fidanzata in Argentina, conoscere
sua madre e ritornare in Italia con entrambe. Ma una volta in Argentina
la sua fidanzata lo convince a rimanere. Prima affittano una casa, poi
vanno a vivere dai familiari di lei, a Salta, una bella città coloniale
del Nordeste.





Rafael ha un visto da turista che rinnova ogni tre mesi. Non può
lavorare – gli mancano tutte le dita della mano sinistra e l’indice
della destra, conciato così non può nemmeno ramazzare il patio di casa –
ma non può nemmeno aprire un conto in banca perchè nonostante viva in
Argentina da anni, per la legge resta un turista. Così delega la sua
fidanzata a gestire il suo tesoretto: l’indennizzo delle assicurazioni e
la pensione.





Nel 2008 gli bloccano la pensione e dall’Italia non arriva più un
soldo. Grazie al cielo c’è il tesoretto, ma la fidanzata di Rafael
invece di amministrarlo con sagacia – così racconta lui – lo dilapida al
casinò tutte le notti. E quando Rafael le chiede soldi per comprarsi le
sigarette lei glieli nega.





La sua carriera di mendicante comincia un giorno su un taxi
collettivo, un remís. Arrivato a casa chiede alla sua fidanzata otto
pesos per pagare la corsa. Lei dalla finestra gli urla che non ha soldi e
all’autista che protesta dice di chiamare la polizia. Per otto pesos
Rafael finisce in carcere. Ma il peggio deve ancora arrivare. Quando
ritorna a casa la sua fidanzata non c’è più. La madre non sa nulla, i
vicini dicono che è scappata con un altro uomo, a Sud, dove ora vive.





Nella fuga ha portato con sè tutti i documenti di Rafael, passaporto
compreso. In questo modo Rafael non può rinnovare il visto e diventa
clandestino. Rafael chiede aiuto a sua madre e a suo fratello che gli
inviano un biglietto aereo, ma senza passaporto non può ritirarlo. Sua
madre allora si rivolge al console italiano di Cordoba ma Rafael vive in
mezzo alla strada, non ha un domicilio, un luogo dove ricevere la
posta. Il console lo cerca ma non riesce a trovarlo.





Oggi, a 39 anni, Rafael vagola per la strada coi suoi due randagi,
Perla e Chiquitin. Chiede elemosina ai fedeli della chiesa di Santa Cruz
e dorme in una strada vicina.





La storia dell’italiano che vive da barbone per le strade di Salta
come il Robin Williams di “The fisher king” ha commosso e sconcertato
gli argentini. I primi a muoversi in suo aiuto sono stati i funzionari
del Ministerio de Derechos Humanos de la Provincia de Salta che scavando
nel suo passato hanno scoperto alcune cose che un po’ stridono con
quanto ha raccontato. Al giornalista di “Clarin” che gli chiese se si
drogava, rispose con un “no” lapidario. Ora emerge che ha una dipendenza
da paco,
la cocaina dei poveri, da almeno due anni. E che ha avuto grane con la
giustizia. Tre cause. Una per detenzione di droga, una per furto, una
per una rissa in strada.





Rafael si scusa coi giornalisti per aver mentito nell’intervista ma,
si giustifica lui, vivendo per tanto tempo nella spazzatura tu stesso
diventi spazzatura. Quanto al furto, ci tiene a precisare, era un
impianto stereo che la sua ex fidanzata comprò coi suoi soldi. Non aveva
denaro per mangiare, lei glielo negava, così le rubò lo stereo e andò a
venderlo. Quando la polizia lo fermò, disse che non si trattava di un
furto perchè quello stereo lo aveva praticamente pagato lui. I
poliziotti non gli credettero e finì un’altra volta in prigione.





Il calvario di Rafael dovrebbe finire nel giro di pochi giorni. Dopo
il grande clamore mediatico, l’intervista del Clarin, i servizi nei
telegiornali, anche la rete si è mobilitata in suo aiuto. Il rimpatrio
di Rafael, chiosano le autorità, avverrà nel giro di pochi giorni. Lui
abbozza un sorriso, guarda le sue mani monche, i suoi cani inzaccherati e
sospira.

eduardoDellagiovanna dalla. PiccolaPiazza 03 del The Day Afther del #lag...






PaX Beltramese e MeRoLaNdIa Sh0w del lagerLignt #B0L0GNAmente !






https://youtu.be/1CyriciqycM


– .Chissà se girando per la grande città  emiliane ci si rende conto
dai partecipanti alla kermesse di questi giorni al “ condominiale ”di
quell* senza fissa dimora del “ Beltrame “, quanta stupidità è
circondata la selvaggia e assassina mentalità umana, della diffusa
pirateria, tollerata con tanta empatia, disponibilità mista volontaria
simpatia, tra clero e istituzioni varie che viene da dubitare che tra i
partecipanti del raduno vi sia un chiaro e programmatico disinvolto PaX
di tregua dopo l’sgomberi di un paio di #CsA, sottomettendo anche VaG61 
sotto – struttura, confinante, e che tanto, come tutt* chiudono occhi,
orecchie e bocca per n0n  pensare per un solo instante se l’approccio
valga la simbiosi.  #LEfucineVulcaniche poco più in là, si trascino
anche esse in via Francesco Sabatucci, 2.


https://youtu.be/U8BuK9MLsEY


Ancora una volta  il tutto per il tutto seppellito sotto una buca
profonda per n0n guardarsi dentro. L’stupro è compiuto nella sua
totale,  sua finalità, un tocco di pittura qua ( fuori ), una lavata la
fuori, per sgrassare  li escrementi da mesi accumulati, di n0n curanza  e
con abbandono, esterno e interno, con veri vespasiani che ci ostiniamo
chiamare cessi!… si! effettivamente tutto in “ ordine “ nulla fuori
posto, ogni cosa sottocontrollo, tranne le mie immagine in asporto,
cucite e inserite, titolate, caricate  e commentate, solo da me,
nonostante 22 inscritti cechi, sordi e muti,… di uguale alla Dolce,
morte.





Il 30 Gennaio 1948. Erano le 5 del pomeriggio e il Mahatma, stremato,
si stava recando, sorretto da due giovani congiunte  – “ i miei bastoni
“ ,egli diceva – a una riunione di preghiera in un giardino di Delhi,
com’era sua consuetudine. Tra la piccola folla che lo attendeva, un
mezzo migliaio di persone, cera anche un giornalista, Nathuran Godse,
dall’aria devota come gli altri. Trovatosi faccia a faccia col Mahatma,
Godse fece una riverenza così profonda che una delle due ragazze lo
trattene per una spalla. Egli si alzò di scatto, estrasse una pistola e
sparò tre colpi.                                            Come appare
dalle lettere che scrisse al figlio di Gandhi e dalle sue deposizioni in
tribunale, prima dell’impicaggione, Godse non era un fanatico rozzo. Il
suo inchino dinanzi alla vittima non fu una simulazione, fu il tributo
di una riverenza sincera, prima dell’esecuzione di un mandato ricevuto
dal partito di cui era membro, l’Hindu Mahasabba, che ripudiava di
Gandhi la dottrina della non violenza e in particolare il progetto di
conciliazione tra indù e mussulmani. “ Ho voluto mettere in guardia il
mio paese “ – così dichiarò Godse in tribunale – “ dagli eccessi del
gandhismo, che avrebbe significato non soltanto il dominio dei musulmani
su tutto il paese, ma l’estinzione dell’induismo stesso “. Due sono le
ragioni che hanno provocato il martirio di Gandhi: il suo rifiuto
dell’antagonismo tra le religioni e il suo rifiuto della violenza come
strumento di giustizia.


( Ernesto Balducci – “ GANDI “ Edizione Cultura della Pace – [4 I MAESTRI ] 1988 )


L’antagonismo dei centri sociale autogestiti nelle sue diversità
abissali, si recano il danno maggiore,  – la non autocritica – e si
procurano violenza a se stessi. = carlosArbolto = al 3° meritato video
pillola del del “giorno dopo” per abortire una cattiva immagine!… che al
eduardoDellagiovanna invece mostriamo, dalla piccolaPiazza del
lagerLight  del #MeRoLaNdIa Sh0w!…


… e #memoriaStorica ricorda,…


Pubblicato il 05/10/2012
 da Lorenzo Cairoli   https://youtu.be/nnRiECwxCtY
Martedi, il quotidiano argentino “Clarin” ha raccontato la nemesi di
un italiano che per amore ha lasciato Pomigliano d’Arco, si è trasferito
in Argentina, ha perso tutto, e ora, ridotto al mendicio, dorme nelle
strade, elemosina cibo per sè e per i suoi cani, insomma, sopravvive
come potrebbe farlo un’etilista extracomunitario in quella palude stigia
che è via Marsala, a Termini.





Rafael Napolitano, questo il suo nome, conosce una ragazza argentina
poco prima di perdere sei dita in un atroce incidente sul lavoro. E’ il
2003. Lo stato gli riconosce una pensione d’invalidità di 1.800 euro al
mese, le assicurazioni lo indennizzano con 130mila euro. Con quei soldi
Rafael decide di accompagnare la sua fidanzata in Argentina, conoscere
sua madre e ritornare in Italia con entrambe. Ma una volta in Argentina
la sua fidanzata lo convince a rimanere. Prima affittano una casa, poi
vanno a vivere dai familiari di lei, a Salta, una bella città coloniale
del Nordeste.





Rafael ha un visto da turista che rinnova ogni tre mesi. Non può
lavorare – gli mancano tutte le dita della mano sinistra e l’indice
della destra, conciato così non può nemmeno ramazzare il patio di casa –
ma non può nemmeno aprire un conto in banca perchè nonostante viva in
Argentina da anni, per la legge resta un turista. Così delega la sua
fidanzata a gestire il suo tesoretto: l’indennizzo delle assicurazioni e
la pensione.





Nel 2008 gli bloccano la pensione e dall’Italia non arriva più un
soldo. Grazie al cielo c’è il tesoretto, ma la fidanzata di Rafael
invece di amministrarlo con sagacia – così racconta lui – lo dilapida al
casinò tutte le notti. E quando Rafael le chiede soldi per comprarsi le
sigarette lei glieli nega.





La sua carriera di mendicante comincia un giorno su un taxi
collettivo, un remís. Arrivato a casa chiede alla sua fidanzata otto
pesos per pagare la corsa. Lei dalla finestra gli urla che non ha soldi e
all’autista che protesta dice di chiamare la polizia. Per otto pesos
Rafael finisce in carcere. Ma il peggio deve ancora arrivare. Quando
ritorna a casa la sua fidanzata non c’è più. La madre non sa nulla, i
vicini dicono che è scappata con un altro uomo, a Sud, dove ora vive.





Nella fuga ha portato con sè tutti i documenti di Rafael, passaporto
compreso. In questo modo Rafael non può rinnovare il visto e diventa
clandestino. Rafael chiede aiuto a sua madre e a suo fratello che gli
inviano un biglietto aereo, ma senza passaporto non può ritirarlo. Sua
madre allora si rivolge al console italiano di Cordoba ma Rafael vive in
mezzo alla strada, non ha un domicilio, un luogo dove ricevere la
posta. Il console lo cerca ma non riesce a trovarlo.





Oggi, a 39 anni, Rafael vagola per la strada coi suoi due randagi,
Perla e Chiquitin. Chiede elemosina ai fedeli della chiesa di Santa Cruz
e dorme in una strada vicina.





La storia dell’italiano che vive da barbone per le strade di Salta
come il Robin Williams di “The fisher king” ha commosso e sconcertato
gli argentini. I primi a muoversi in suo aiuto sono stati i funzionari
del Ministerio de Derechos Humanos de la Provincia de Salta che scavando
nel suo passato hanno scoperto alcune cose che un po’ stridono con
quanto ha raccontato. Al giornalista di “Clarin” che gli chiese se si
drogava, rispose con un “no” lapidario. Ora emerge che ha una dipendenza
da paco,
la cocaina dei poveri, da almeno due anni. E che ha avuto grane con la
giustizia. Tre cause. Una per detenzione di droga, una per furto, una
per una rissa in strada.





Rafael si scusa coi giornalisti per aver mentito nell’intervista ma,
si giustifica lui, vivendo per tanto tempo nella spazzatura tu stesso
diventi spazzatura. Quanto al furto, ci tiene a precisare, era un
impianto stereo che la sua ex fidanzata comprò coi suoi soldi. Non aveva
denaro per mangiare, lei glielo negava, così le rubò lo stereo e andò a
venderlo. Quando la polizia lo fermò, disse che non si trattava di un
furto perchè quello stereo lo aveva praticamente pagato lui. I
poliziotti non gli credettero e finì un’altra volta in prigione.





Il calvario di Rafael dovrebbe finire nel giro di pochi giorni. Dopo
il grande clamore mediatico, l’intervista del Clarin, i servizi nei
telegiornali, anche la rete si è mobilitata in suo aiuto. Il rimpatrio
di Rafael, chiosano le autorità, avverrà nel giro di pochi giorni. Lui
abbozza un sorriso, guarda le sue mani monche, i suoi cani inzaccherati e
sospira.

venerdì 20 ottobre 2017

eduardoDellagiovanna dalla piccolaPiazza alla sogliola che puzza della B...



= CIRENAICA
Questa è la storia di un uomo di settanta’anni che ha tenuto testa a un esercito invasore.
Questa è la storia di una ragazza deportata che è diventata donna combattendo in un altro paese.
Questa è la storia di un giovane medico arrivato ai cancelli dell’eden dal profondo Nord in cerca di se stesso.
Questa è la storia di un italiano dai molti nomi che ha combattuto in Spagna. in Cina
in Etiopia e in Francia prima di tornare a casa e continuare a combattere.
Questa è la storia di un ragazzino dal cuore di leone che voleva far fuori i nemici della libertà.
Questa è la storia dell’uomo che fece sparire il radio.
Questa è la storia del comandante gentile che gli amici chiamavano Lupo.
Questa è la storia di un ferroviere anarchico.
E’
la storia di due luoghi chiamati “ Cirenaica “ un rione di Bologna con
le vie intitolate ai partigiani e una regione della Libia dove l’Italia
ha commesso genocidio.
E’ la storia degli abitanti della Cirenaica vicina che hanno deciso di ricordare la Cirenaica lontana.=
[ “ I QUADERNI DI CIRENE “ #1 ( Resistenze in Cirenaica ) Grafica di Jadel Andreetto 108 Pag. \ 2016 SENZA BLACKJACK ]
a
Gastone
Rossi – Massenzio Masia – Mario Musolesi – Vinka Kitarovic – Lorenzo
Giusti – Omar al-Mukhtàr – Gunnar Lundstrom – Ilio Barontini – Paolo
Fabbri
…=
le coincidenze esistono sempre. e hanno in se messaggi impensabili
e suggeriscono accostamenti sconcertanti
un altro lontano ferroviere
in distanze e epoche diverse
ma unito dal medissima passione combattente e attiva nel movimento anarchico
e mi riferisco al’accostamento Lorenzo Giusti
e Giuseppe Pinelli
la cita per l’anarcosindacalismo molto caro a l’USI AIT

i tempi n0n conoscono frontiere per il confronto in impegno che n0n
conosce impedimenti al’sforzo per una nuova umanità. “ Lontani “ ma
insieme nella lotta
solidali e sinceri
libertari ma autodisciplinati
sempre in discussioni anche con se stesso del proprio fare più che dire
a difesa dei più deboli ed emarginati
affianco delle minoranze sfruttate
... l’altri del elenco qui sopra della Cirenaica sono di uguale esempio
ad altre chissà quante coincidenze che li unisce in un solo pugno contro il nazifascismo
… oggi come allora anche
con la stessa medesima solitudine di trovarsi davanti alle dure scelte per resistenza a un di uguale camaleonte del potere
la mitraglia e fatta di inganni e tradimenti come allora
è la storia di sempre per chi onora la #memoriaStorica!... fatta di oggi
già
domani!!... vedendo come le sconfitte sindacali e sociali vengono
sempre a meno anche quelle fondamentali conquistate!!!... e scendiamo
più in trattative di municipalismo di ammuffito clientelismo e
favoritismo che a rimetterci sono sempre li stessi dal basso che nulla
possono davanti a questa Repubblica Italiana
liberata
il 25 Aprile 1945. Liberata da chi? e da cosa?... e perche?... queste
domande provengono dal #dormitorioPubblico sito in
Via #francescoSabatucci
2 nel #giuseppeBeltrame
un combattente dalla povertà di altra coincidenza
il gioco delle coincidenze si somma in ogni campo interno
di battaglia e fronte.
“ Non abbiate mai paura della vita e dell’avventura. Partite
andate a conquistare altri spazzi
altre speranze. “ Henry de Monfreid
Ai margini della cerenaica
lontana = carlos =

lunedì 16 ottobre 2017

eduardoDellagiovanna dalla piccolaPiazza al #B0L0GNESEmente #Merola #ITA...



“ Il fare #B0L0GNESEmente di Merola, condiviso #ITALIANAmente
dalla sua maggioranza ”

Un comportamento a dir poco di mediocre quanto da vero mercante per star
in sella in una giunta disinteressata al sociale, lontana da fornire
qualsiasi impegno alle esigenze elementari della cittadinanza, che a sua
volta e divisa sempre più tra i poveri più poveri, e ricchi più
arricchiti e arricciati a tenersi stretto il suo, e a nulla concedere
nel più classico stile capitalista. Solo illusi o
incredule masse perdenti nello smarrimento di ritrovarsi nel nulla e con
nulla possono aspettarsi una qualsiasi “ trattativa “ che ridia una
briciola del mal tolto in questi anni bui. La strada
riserva le sorprese di veder più latente come la pirateria di
comportamento dimostra la mancanza totale dei diritti fondamentali di
uguaglianza e umanità, dando per scontato che il libertinaggio è totale a
costo del più accanito cannibalismo di un indegno comportamento di
meritato accostamento che ci si stia #argentinizando
in accelerata prospettiva di una inevitabile “ guerra sporca “ di
tutt* contro tutt*, e basta vedere queste immagini per rendersi conto
come stia sfuggendoci la capacità di distinguere tra il buon senso, e
il controsenso, indottrinandoci a credere esista l’alibi della “
furberia “ ,che altro n0n è che delinquenza comportamentale,
preparatoria al crimine organizzato, come già è in atto tra i politici
del governo italiano, tutti senza esclusione: …” il
diverso oltre tutto è portatore di problemi che la nostra società
credeva di aver definitivamente superato,… “

[ “ Umberto Melotti , in pag.12 ” IL MONDO DELLE
DIVERSITA’ ” 1991 ] Le case n0n si davano ai “ terroni “ cosi come
era vietato entrare in certi locali in Italia e al’estero, a cani, e [
appunto] #terroni,
o italiani, e ancora oggi,… quello che meno ha di tutt*, e n0n ci si
spreca in dare il minimo e indispensabile in “ diritti fondamentali
del’uomo “ ,… ( mai di uomo e donna!... ) e al cosi detto “ clochard “o
la “ gente di strada “ il \ la “barbone \ a”,… o più pratico “ senza
fissa dimora “ che se fortunat@, ecco qua in quale condizione rilegat@ a
“ vivere “ al #giuseppeBeltrame e a nulla servono altre menzogne dei portavoce di #MeRoLaNdIa \ “ bassa Soglia ” abituati a mentire, e a chi gestiva il sogno di #accoglienzaDegna ( #LàBaS ) spezzati con violenza, dove nulla aveva di degrado, come in un #dormitrioPubblico,…
e attualmente giocolieri istituzionali, al asta cercano di posizionare
alla meno, meglio, uno spazio che n0n sia concessione di troppo larghe
cessioni, e sempre temporale! Che n0n metta in insoddisfatte le alleanze
e le amicizie di potere, in un calderone tra finti sinistri destroidi,
assetati di voto da sempre!con le veste democratiche!! apparente!!!...
la solita trattativa troppo trattata, che magari accontenti sia ai #CSA che #B0L0GNAmente,
felici n0n vadano a l’scontro frontale, e concluda – si - in una
festicciola che per contentino, che rinfreschi di sano, biologico, “
antagonismo “,… li stess* contromano, saltando il rosso, telefonando e
fumando alla guida un po’ fatti d’alcol, ma allegri e pimpanti del
proprio funerale, con quello stesso sorriso capretto e virtuale
contento, del primo cittadino, che fa vomitare!... https://youtu.be/Rp1shqcLO_U prima e poi!!

eduardoDellagiovanna dalla piccolaPiazza al #B0L0GNESEmente #Merola cosi #ITALIANAmente, che fa vomitare!... Auguri! Mai troppi, a voi che nulla avviate da perdere come n0i perdenti di tutto,… tranne di #degnaDignità. Sempre vostro polemico: = carlos =

venerdì 13 ottobre 2017

Incidentes con la policía por piquete en la 9 de Julio



una respuesta internacional para una DEMOCRACIA REAL, valida INTERNACIONALMENTE! ; https://youtu.be/PF3hrm10xSQ

Auntentico Joan Tarda en el Congreso



CATALUNYA LLIURE!

eduardoDellagiovanna dalla piccolaPiazza nel Sh0w, che sta argentinizan...



ANTEPRIMA prossimo VIDEO,....
KONTRO LA FAME della VIOLENZA ! 0ra è SEMPRE!
“T” è malato come tanti di noi qui al Giuseppe #Beltrame, in via Francesco #Sabatucci, “T” n0n ha risposte alle sue domande su i suoi diritti,… mentre in giardino del “ #dormitorio “ si stava tenendo un aggiornamento storico a una dozzina di “ #0spiti “ di quella per cosi detta “ #struttura “ ,… l’oratore di turno verrà deriso, (dopo) per cosi denigrare anche le eroiche figure storiche di grande valore alla #memoriaStorica
di questo paese,… e anche per di più carica di quanto testimonio, in
modo maschilista, davanti alle 0spitate donne, e maschi,… in tempo di
tantissima, violenza sulle donne, mai abbastanza, con un improvvisato
fallo tra le gambe, con braghetta aperta per meglio simulare il reale in
erezione, il solito goliardico umorista di bassa qualità,si esponeva a
vista di tutt*, allegri e ridenti (loro)… mentre “T” si consegnava ai
carabinieri con le labbra cucite da se stesso, per la sua più seria
protesta per i suoi diritti mancati, e senza volerlo, saperlo, si
riscatta di questo modo quella infamia di farsa di “commemorare “ chi
perse la vita per difendere i diritti di un popolo al rispetto e la
uguaglianza,… “T” con i suoi 25 anni a dato modo di farci riflettere. Ma
n0n forse a tutto il = SABATUCCI – BELTRAME = e neanche io credo di
essere al’altezza con questa, dato che la mia indignazione verbale n0n
otteneva neanche un richiamo al volgare. I pagliacci si servano della
mia pubblicazione! Forse. Spero che almeno arrivi a quelle scarse due
dozzine di inscritti al mio umile canale di youTube.
Qui n0n ci salva neanche tutta l'aula di Scienza Della Formazione della
Educzione,... e se siete già qui da sapersi il festival dellla
pagliacciata e assicurata; Capo Comico =carlos=

lunedì 9 ottobre 2017

La Salud de Nuestros Minions | País de Boludos 6 - #PDB6



https://youtu.be/LB6y8FekLqk

Sant Iscle de Vallalta 1-O 2017

no comment

Polònia - No estaba muerto



Los BANCOS pidieròn EXILIO a la #macriminal Argentina!! inaudito!..
Aprecien ustedes con la inaudita violencia los mossos de la Repùblica de
Catalunya reprime mujeres, menores y ancian@s!... dando salto en los
cuerpos de las victima hispanicas!... las balas son de goma o de
confites?!.... nadie cse atreve a ponerse contro las formaciones armadas
del REY!... todo a demostaciòn del corage de enfrentarse a un paìs que
desprecia los toros como emblema de la soberania de los dignos
rapresentante de Franco!!... es vergonzosa las èprovocacione
independentistas fracasadas. por un nTAL FELIPE WiWa la FALANGE!! y 0Lè!

venerdì 6 ottobre 2017

giovedì 5 ottobre 2017

eduardoDellagiovanna dalla piccola piazza #BOLOGNAmente #B0L0GNESEmente ...



Pubblicato il 05 ott 2017
eduardoDellagiovanna dalla piccola piazza #BOLOGNAmente #B0L0GNESEmente #TALIANAmente la #mente,...dimostra che la gente n0n sa andar per strada,... il precedente,.... e la contnuazione LA TROVATE "NEL REGNO AL'INVERSO"; #Beltramese #MeRoLaNdIa Sh0w " #PaPaLe " ... https://youtu.be/ipDz8I_sdOc ,....https://youtu.be/ipDz8I_sdOc e le autorità n0n riescono a essere a l'altezza nenche di gestire un #servizioSociale !

“Amigos en el camino”, una mano solidaria para los desamparados



https://youtu.be/ysTD2cjHXu8
comparemos la realidad!... en Argentina de peor situaciòn sòn a mayor
solidarios los voluntarios, que en Italia con sus grandes
posibilidades,....

martedì 3 ottobre 2017

Mosso aporreando a un niño en el 14-N (la huelga general)

https://youtu.be/bNaIdKk-9l4 historia de catalunya
Pubblicato il 12 gen 2014Autor del vídeo: Nanroig141
Este vídeo fué censurado del canal de Youtube Nanroig141 (tenía más de
115.000 visitas en 6 meses) : https://www.youtube.com/user/Nanroig1...
En la descripción del vídeo original salían todos los enlaces de los
mapa e información que se relatan..... un paìs tiene derecho a lo suyo!
https://youtu.be/tXVrLrTi-w4

La Completa Historia de los Catalanes VIDEO CENSURADO



Pubblicato il 12 gen 2014
Autor del vídeo: Nanroig141
Este vídeo fué censurado del canal de Youtube Nanroig141 (tenía más de 115.000 visitas en 6 meses) : https://www.youtube.com/user/Nanroig1...
En la descripción del vídeo original salían todos los enlaces de los mapa e información que se relatan.

lunedì 2 ottobre 2017

loco llamando a la policia nacional



Da PRECEDENTE successiva PUBBLICAZIONE!
=Inquadrare
il problema razziale e definire il razzismo è difficile; ma in tutto
questo spostamento dai diversi sud ai nord del mondo,  possibile
riconoscere una costante? “   Sandro Gindro (a Umberto Melotti) = IL
MONDO DELLE DIVERSITA’ =   Edizioni Psicoanalisi Contro – uno
psicoanalista ed un sociologo si interrogano sul razzismo – pag.11\
prima edizione 1991 = (pag. 12 risponde Melotti)  = Farei innanzitutto
una pressa: temo che sia stato un errore trattare il tema delle
immigrazioni straniere in Italia privilegiando la denuncia del razzismo,
come è stato fatto soprattutto in certi ambienti politici e culturali.
Non perché il razzismo da noi non esista, ma perché accentrare
attenzione su questo fenomeno è stato un modo per evitar di affrontare
il problema dell’immigrazione straniera. Sarò più chiaro. Mi sembra che
in molti casi si sia operato un mediocre gioco di prestigio: la
trasformazione del problema grave e crescente delle migrazioni
internazionali, e in particolare di quel tipo d’immigrazioni che
interessa ormai da molti anni il nostro Paese, nel problema, in gran
parte fasullo, del razzismo degli italiani….= n0n intendo qui
trascrivere tutto il libro, ma si dare spunti per fare “ associazione ” i
, il, materiale video che do a vedere sul’incubo d’interno ed intorno
al “ #dormitorioPubblico “ (più simile a un #lagerLight,…) di via
#fracescoSabaucci, 2\ sito del #giuseppeBetrame, (ambi nome  cognomi, di
liberatori di questa che è “ patria di tutt*, e di nessun@!) veder per
credere, la famigerata integrazione o socializzazione è fittizia dentro e
fuori la “ struttura “ di accoglienza. Unici n0n saperlo [?] ma: “ far
finta di esser sani “ AG61 - #campiAperti che ci gira intorno e confina
di tanto stretto da ignorare la convivenza.

#eduardoDellagiovanna dalla #piccolaPiazza uso spaccio consumo di #nereTrame in #Beltrame di #IGNORANTE #CONVIVENZA

# https://youtu.be/ewnZIdnYP7c

Nel,
dormitorio, dei #senzaTetto, multirazziale gestito in tal malo modo,
per voler del poco nulla investito amministrare  del Comune, la “cosa”
pubblica, d’interesse del cittadino, o “ 0spite “ italian@ o #stranier@.
con intolleranza, divisioni, e “ guerre intestinali ”come già riferito
in precedente,…= amalgamata con uso di droghe, alcol, e soprafazione del
più debole, e si addentrano nella circonvenzione di incapace, altre
forme di sopruso e istigazione a delinquere, che mai nulla e nessun@
porterà alla luce, …= [tranne me] . I bambini,  e bambine,…  imparano
presto a fuggire dalla realtà, altri che n0n ci provano neanche perche
sono alienati ad accettare la realtà di fare il contrario di quello che 
la convivenza è; le regole del rispetto e del’altr@,… pertanto di così
facile imparano e condividono la pratica di morte, rischiare di proprio
come hanno imparato da  adulti avvolte immaturi genitori, altre volte
incoscienti, o la sua più semplice tramandando la volta, da ignoranti,…
KONTRO
LA FAME della VIOLENZA ! 0ra è SEMPRE!eduardoDellagiovanna ( “Pancho “ )
dalla piccolaPiazza VS #Beltramese #MeRoLaNdIa Sh0w, “vergogna Papale”
in una santa Domenica chiusa in una morsa di transenne che ha diviso la
città come da un muro di antico sapore berlinese, senza poter quasi
raggiungere ne sapere come dai medesimi gestori della città
B0L0GNESEmente tenuta prigioniera per paura, e salvaguardia della fede
cristiana,… sembra la continuazione del precedente [ successivo ] video
della commedia tanto #ITALIANAmente volgare imposta a predicare il n0n
rispetto dei più deboli, e improvvisati #B0LGNAmente a mal gestire la
cosa pubblica,… teniamo a far l’aggiornamento sulle dimostrazione del
quanto pubblicato:        n0n è facile uscire indenni da una
amministrazione ignorante, incosciente o immature a trattare con il
delicato materiale umano di esseri infermi, anziani, che devono
raggiungere un’0spedale, o l’atro lato del muro delle incomprensioni,…
Coraggio qui ancora una volta #carlosArbolito n0n perde l’opportunità di
cogliervi in fallo la dove n0n arriva neanche la cena per colpa
#PaPaLe, così come n0n arrivo nei giorni di festose ferie,… si sa la
#FAMEdelaVIOLENZA è #memoriatorica, una colpa! che, pero vi do, di
sapore a #ESCRACHE!!...  dal mittente di questo, mio, canale che vi
offre anche l’idea d una opportunità, di sfogo e contributo alla
Repubblica Catalana telefonando a chi merita un sano, per voi, insulto
libertario, molto terapeutico, chissà n0n  ci si riesca un giorno anche
per il #madeItaly!... di irresponsabili condottieri del vapore di
#casaNostra….
A me aiuta sopportare i cani che abbaiano davanti alla TV!... ma fanno buona guardia a l’schermo!